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Tesi di Laurea Magistrale

  • Immagine del redattore: Antonino Cavallino
    Antonino Cavallino
  • 18 mar 2016
  • Tempo di lettura: 2 min

L'elaborato che mi ha permesso di conseguire la Laurea Magistrale è stata la tesi tesi dal titolo: "Usi energetici nei processi di dissalazione dell'acqua". Relatore di tale lavoro è stato il Prof. Massimo Morale, docente di Progettazione di Impianti Energetici.

L’elaborato consta fondamentalmente di tre macro-argomenti: nella prima parte viene affrontata la problematica connessa all’approvvigionamento, all’uso e al consumo dell’acqua dolce, in riferimento ai principali canali di estrazione o produzione. La carente disponibilità naturale di acqua dolce dovrebbe consentire la diffusione di tecnologie di produzione innovative che sfruttino le acque presenti inmaggior quantità, prime fra tutte quelle marine. Nella seconda parte vengono affrontati i possibili metodi per ottenere una corretta e sostenibile dissalazione dell’acqua. Sono stati descritti i processi utilizzati nella tecnica e gli impianti oggi commercialmente disponibili nel mondo. Particolare attenzione è stata posta sul possibile utilizzo delle varie fonti di energia rinnovabile, ormai economicamente sfruttabili in tutte le tecnologie in esame.

Nella terza parte vengono affrontate le problematiche energetiche connesse agli impianti di dissalazione. Tale processo non è spontaneo, per cui ogni tecnologia ha bisogno di utilizzare differenti fonti energetiche, in quantità più o meno variabili. Raggiungere l’efficienza energetica dei processi presenti è di fondamentale importanza, per cui oggi più di prima è necessario puntare al miglioramento della tecnologia, al recupero dell’energia fornita e allo sfruttamento di fonti energetiche di scarto o rinnovabili. In particolare, gli impianti ad osmosi inversa RO sono considerati oggi tra lemigliori tecnologie per la produzione di acqua ad uso civile e potabile.

Per completezza d’informazione, è stato elaborato un caso studio di bilancio energetico complessivo per un impianto di dissalazione ad osmosi inversa di grande taglia. I calcoli e i grafici relativi sono stati elaborati grazie ad un foglio di calcolo appositamente costruito. In tale lavoro si perviene prima alla conoscenza del consumo energetico minimo ideale e reale della sezione di osmosi inversa; da questi e dai consumi di ogni sezione energivora dell’impianto, si è pervenuti quindi al valore complessivo dell’energia reale specifica necessaria alla produzione di 1 m3 di acqua potabile. I bilanci sono stati effettuati secondo tre scenari: oltre al caso di semplice impianto utilizzatore, sono state elaborate le ipotesi di utilizzo di due differenti sistemi di recupero energetico, che permettano di diminuire i fabbisogni energetici complessivi dell’impianto.

La quantificazione di questi recuperi consente non solo di cogliere il risparmio energetico ottenibile, ma anche di comprendere se tali benefici sono riscontrabili anche sotto l’aspetto ambientale ed economico. Solo in questo modo è possibile giungere a delle soluzioni attuabili da un punto di vista tecnico e accettabili da un punto di vista della sostenibilità.

La discussione della tesi, tramite la presentazione Microsoft Power Point, mi ha permesso di raggiungere la votazione di 110/110 e lode.

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